Divertirsi collezionando

Le 13 scatole

LA CONFERMA

Pubblicato 08/10/2019 17:42:45
Categorie Uno sguardo al mercato

LA CONFERMA

Le direttrici individuate nelle precedenti puntate hanno trovato conferma nei due eventi più rappresentativi del mercato filatelico nazionale: il “catalogo SASSONE”, nella nuova edizione settembrina, e l’ “asta Bolaffi” appena conclusa.


Stabilità per i comparti “Regno” e “Repubblica” che, come riportato a marzo, avendo toccato il fondo appaiono sempre più appetibili con una prospettiva di rivalutazione a medio termine. In tale ottica valido il consiglio (CONSIGLIO), pubblicato a settembre, di acquistare il periodo cosiddetto “ruota” 1946 / 1955 di qualità eccellente ovvero NUOVI con gomma INTEGRA e conservazione OTTIMA.


In asta Bolaffi un “rosa” nuovo gomma integra e bordo di foglio di ottima qualità è stato ceduto alla base (350€) mentre invenduto un lotto di 3 esemplari di qualità modesta proposto a 850€. Una quartina angolo di foglio ha spuntato 1300€, poco oltre la base di 1200€, e altra splendida partita dalla stessa base ha raggiunto 1500€ mentre una terza con lievi ingiallimenti offerta a 1000€ è stata aggiudicata a 1100€. Dunque qualità come parametro basilare per determinare la valutazione e scarsa propensione all’accumulo tanto che è rimasto invenduto un blocco di 15 con aggiunta degli altri 3 valori proposto a 5250€.


Sempre nella stessa tornata offerto un “cavallino”, francobollo chiave della collezione Repubblica, nuovo con gomma integra e ottima centratura, offerto a 850€, ha raggiunto 1000€ mentre altro esemplare con buona centratura ha spuntato 800€ a fronte di una base di 700€.


Degni di attenzione i realizzi di TRIESTE A con il lotto 1524 (TRIESTE A e B con foglietto ESPERANTO) che, da una base di 1500€, è balzato a 9500€ seguito da altri realizzi interessanti come per il lotto 1525 (“collezione nuova e usata per TRIESTE a e B”) che, offerta a 850€, ha più che raddoppiato fino a 1900€ mentre ha quadruplicato la base il lotto 1535 (“collezione TRIESTE B con il foglietto ESPERANTO”) che da 1000€ ha visto offerte fino a 4500€.


Probabilmente anche per la prospettata visione d’internazionalizzazione proposta dalla Sassone, ottimi i realizzi del comparto “UFFICI in CINA” di cui un 20c. su 15c. sovrastampa PECHINO 8 CENTS da 1250€ è passato di mano a 1800€


                                    


mentre il raro 2 DOLLARI offerto a 10000€ ha terminato la corsa a 14000€ e l’ESPRESSO da 30c. sovrastampato TIENTSIN, usato su busta per USA, ha raddoppiato la base di 300€ con aggiudicazione a 650€ seguito a ruota dal segnatasse da 10c. sovrastampato 4 CENTS passato da una base di 750€ a 1200€.

Conferma di quanto individuato e riportato a febbraio per il comparto UFFICI ALL’ESTERO
Difatti il SASSONE ha registrato per l’intero comparto un aumento generalizzato con non poche punte che superano il 20%.

                                   

E molto probabilmente siamo solo ai primi gradini. Specie per il settore “CINA” il Sassone annuncia una strategia di “internazionalizzazione” editoriale con la pubblicazione di “estratti” in altre lingue iniziando a novembre con “PECHINO e TIENTSIN” in lingua cinese e inglese.


Non azzardata l’ipotesi che tale operazione di apertura a nuovi mercati apporti sostanziali benefici alla filatelia italiana pur con il rischio che si possa innescare una nuova bolla speculativa, ovviamente possibile solo per i settori di cui sussistono accumulazioni consistenti e certamente non, come per il comparto degli “uffici”, ove le disponibilità sono oggettivamente scarse.


Il futuro ci darà la certezza ma allora potrebbe essere tardi per trarne un qualche vantaggio.

Condividi questo articolo

Aggiungi un commento

 (con http://)