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Come le guerre, oltre a cambiare il mondo, cambiavano i percorsi postali

Come le guerre, oltre a cambiare il mondo, cambiavano i percorsi postali

di Armando Viesti

Oggi voglio portare all’esame degli appassionati un interessante documento postale che racconta come le guerre, oltre a modificare la storia e gli avvenimenti, dimostra come all’epoca modificassero anche il tragitto che la posta doveva seguire per giungere a destinazione.

Si tratta di una lettera di primo porto spedita da Chiavari in data 03/11/1870 e diretta a Liverpool.

 

Normalmente questa lettera per giungere a destinazione sarebbe dovuta transitare dalla Francia (che fungeva da intermediario postale) per poi essere trasportata fino a destino.

Tuttavia nel caso in questione tale lettera non poté fare il previsto percorso: era in atto la guerra Franco-Prussiana e proprio nei giorni in cui la lettera venne inoltrata, la città di Verdun era sotto assedio da parte dei Prussiani (assedio che perdurò sino al 08/11/1870) e pertanto, essendo impossibile procedere al normale inoltro a causa della guerra, invece che per la via di Francia, venne inoltrata per la via d’Austria, come dimostra l’annullo di transito di Verona in data 04/11/1870 (nota autografa di Paolo Vaccari).

Una curiosità: la guerra Franco-Prussiana costituì l’occasione per i Savoia di poter finalmente procedere alla annessione dello Stato Pontificio, poiché proprio in virtù di tale guerra, le due divisioni Francesi stanziate a Roma, dovettero abbandonare la città per riunirsi al grosso dell’esercito in vista dell’imminente conflitto.

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