dice il cliente

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Quando la qualità è tutto

Quando la qualità è tutto

Per la presenza stratosferica soprattutto di riparazioni più o meno occulte e rigommature, anche per francobolli non di particolare valore nelle collezioni acquisite, ho ritenuto finora necessario far certificare dei settori particolarmente inquinati da falsi e manipolazioni, soprattutto gli esemplari con quotazione di catalogo almeno pari a 100 euro.

Oggi, avendo acquisito una consistente accumulazione di materiale degli Antichi Stati Italiani e non solo, mi sono resa conto di avere tralasciato un aspetto altrettanto degno di essere certificato costituendo, soprattutto per gli esemplari antichi, una discriminante importantissima per la determinazione del valore reale: la QUALITÀ. Infatti, caratteristiche strutturali (assenza di dentellatura, sistemi produttivi imperfetti, etc.) e di conservazione (su fogli non bianchi, taschine con acidi, etc.) hanno ridotto di molto la quantità di esemplari perfetti e diminuito ancora di più quelli di qualità eccellente.

 

La qualità può rendere molto meno comune e, in alcuni casi, anche raro un esemplare facilmente reperibile, con uno sbalzo del costo reale anche molto significativo fino ad oltrepassare la quotazione di catalogo. 

Per questo mi sembra giusto richiedere una certificazione integrativa che attesti il livello qualitativo pur, come dicevo, a fronte di una quotazione di catalogo che potrebbe apparire non proporzionata.

Il costo della certificazione non inciderà che minimamente perché la quantità, ancor più che per il passato, consentirà di spuntare un prezzo estremamente favorevole e comunque tale da giustificare ampiamente l’esigua spesa per il collezionista amante del bello.

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